Parrocchie
del Comune di Maggia

Cappelle e dipinti murali

Nel 1983, coll’inventario eseguito dall’APAV, furono censite 24 cappelle sul territorio dell’ex-comune di Someo (11 sul fondovalle, le altre sui sentieri verso i monti). Allora alcune di esse erano in uno stato precario sia per la mancanza di manutenzione e per danni provocati da eventi naturali sia perchè parecchi dipinti erano danneggiati da scritte e scrostamenti.

In passato le cappelle erano ancora più numerose: mons. Lazaro Carafino parla, nel 1636, di una cappella dedicata a S. Rocco (ancora ripetutamente citata nei libri dei conti della chiesa nel Settecento e nell’Ottocento) e dell’oratorio di S. Bernardo sui monti di Cortanzagn ; un’altra cappella doveva sorgere in Capo Campagna (campagna di Someo verso Giumaglio), un’altra ancora nella località la Piaza, presso il Ri Grand, dove si tenevano le riunioni dei vicini e infine una cappelletta nel parte bassa della Tèra ad Int, a monte dell’attuale strada cantonale; nel 1888 una cappella mortuaria, dipinta da Damiano Poroli, venne eretta nel cimitero comunale (demolita poi nel 1983).

Nel 1996 un folto gruppo di volontari, animato e guidato con grande passione da Luca Invernizzi, costituisce il “Gruppo Someo“ che si mette subito all’opera occupandosi della sistemazione del tetto, della muratura e del drenaggio di 4 cappelle: da la Madona da Re, da la Mola, da la Gana e da Rovöira. Il loro restauro pittorico venne affidato alla restauratrice Silvia Gallina. Nel mese di settembre 2000 si festeggiò la conclusione dei lavori per le 4 cappelle e, da parte della Parrocchia, quelli della secentesca cappella con portico la Gèsola.

Nel periodo 2000-2004 la Parrocchia prosegue con i lavori di restauro della Cappella Nuova, cappella con portico risalente alla metà dell’Ottocento, collocata a lato della vecchia strada cantonale e completamente affrescata dal pittore G. A. Pedrazzi.

Con il riordino particellare del territorio dell’allora Comune di Someo (1998-2006), la proprietà di 16 cappelle, che erano censite con l’indicazione “senza proprietario“, venne assegnata alla Parrocchia con l’onere della loro cura.

Nel periodo dal 2004 fino al 2015 le cappelle assegnate alla parrocchia, ma anche quelle di proprietà del Patriziato, del CAS e di privati, sono state oggetto di lavori di sistemazione e di restauro pittorico. È pure da segnalare il recupero di due dipinti, originariamente collocati su pareti di diroccati pericolanti, e la loro sistemazione, dopo il restauro, in due cappelle spoglie a Someo e Riveo (rispettivamente la capelina in Ciòss di marén e la capelina)

Una breve descrizione delle cappelle, e pure informazioni sulla loro ubicazione, si trova in Someo - Archivio dei nomi di luogo (a cura di Maurizia Campo Salvi, 2012).

Parecchi sono i dipinti murali, per la maggior parte con temi religiosi e in netta prevalenza rappresentazioni della Madonna, che sono stati restaurati a Someo (15) e a Riveo (5).

Il dipinto più antico risale presumibilmente alla fine del ‘400 - inizio ‘500 (la C’a di Vistacùni), ma alcuni resti di decorazioni presenti in altri dipinti potrebbero essere anteriori, un altro porta la data 1578 (la C’a di Peritt). Quelli più recenti (1851) sono dovuti alla mano di G.A. Pedrazzi (1810-1879). Tranne che nel caso dei dipinti di Pedrazzi gli autori restano sconosciuti (in qualche caso invece è reso noto il nome del committente), ma la restauratrice Silvia Gallina ha potuto riconoscere in alcuni casi i tratti caratteristici di pittori che hanno operato anche altrove nella nostra valle: l’uno negli anni 1633-1650 e l’altro nella seconda metà del Settecento.

Rappresentazioni della Madonna: di Einsiedeln (la C’a d la Müscia; la scòla vegia), del Rosario (la C’a di Marcantitt; la C’a d Lorenza), del latte (la C’a dal Lazàr), di Re (la C’a d Franzes; la C’a d Lorenza; al Fòrn di Pier; la C’a di Riit), dell’Immacolata (la C’a di Parisitt), in trono (la C’a di Vistacùni; la Prisòn), Incoronata (casa Bürgi), dell’Assunta in cielo (La C’a di Marscéu).

Oltre che isolata, la Vergine è pure figura centrale in rappresentazioni di scene: la Crocefissione (la C’a dal Rocch), la Pietà (la C’a dal Consiglier), la Natività (la C’a di Güglielmöi).

(per i riferimenti v. Someo - Archivio dei nomi di luogo a cura di Maurizia Campo Salvi, 2012)

N.B.: sia per le cappelle che per i dipinti murali restaurati è disponibile un album con numerose immagini fotografiche.